Buoni Pasto Normativa

Buoni Pasto Normativa

Cosa dice la normativa sulla deducibilità e sulla detrazione fiscale dei buoni pasto

Quando le aziende non dispongono di una mensa, la maggior parte decide di erogare i buoni pasto ai propri dipendenti. I buoni pasto sono infatti uno dei benefit più diffusi nelle aziende, ma possono rivelarsi molto utili anche per ditte individuali e liberi professionisti grazie alla normativa buoni pasto che risulta essere veramente vantaggiosa.

Quando le aziende non dispongono di una mensa, la maggior parte decide di erogare i buoni pasto ai propri dipendenti. I buoni pasto sono infatti uno dei benefit più diffusi nelle aziende, ma possono rivelarsi molto utili anche per ditte individuali e liberi professionisti grazie alla normativa buoni pasto che risulta essere veramente vantaggiosa.

Scopriamo insieme la normativa fiscale e le regole per la deducibilità dei buoni pasto per aziende, ditte individuali e liberi professionisti.

Se invece stai cercando dei fornitori affidabili e vorresti ricevere un preventivo gratuito visita “i migliori fornitori di buoni pasto”.

Buoni pasto normativa: cosa sono i buoni pasto

I buoni pasto sono dei benefit che o vengono erogati dalle aziende ai propri dipendenti oppure vengono acquistati dalle ditte individuali e liberi professionisti per il loro business.

Essendo considerati un’integrazione al reddito e non parte di esso, i ticket restaurant rientrano nella categoria dei flexible benefit. Tale classificazione rende i buoni pasto una soluzione estremamente vantaggiosa da punto di vista fiscale.

Buoni pasto normativa in vigore

La tassazione dei buoni pasto viene regolata dalle seguenti normative e leggi:

  • L’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.U.I.R.): regola il tetto massimo di esenzione dei buoni pasto.
  • Il Decreto numero 122 del 7 giugno 2017: stabilisce quali categorie di lavoratori possono ricevere i buoni pasto, chi può erogarli e stabilisce le differenze tra buono pasto elettronico e cartaceo. Inoltre regola la relazione tra gli esercizi commerciali e i fornitori di buoni pasto.
  • I CCNL (Contratti collettivi nazionali del lavoro): legiferano sull’obbligatorietà o meno dei buoni pasto per alcune categorie di lavoratori.
Notiamo due cose rispetto a queste tre normative:

  • Sono state redatte principalmente per le imprese, infatti valgono e sono applicabili ad ogni tipo di azienda anche a prescindere dalla loro dimensione. Alcune eccezioni però possono valere per imprese individuali e persone con p.iva. Ad esempio per le p.iva a regime forfettario i buoni pasto non sono deducibili. Per sapere di più: “Buoni pasto per i titolari di P.IVA: convengono davvero?”.
  • Ogni anno ci possono essere modifiche applicate alle suddette normative che modificano le soglie di esenzione o ne estendono l’uso.

Buoni pasto normativa: Caratteristiche fiscali e non

Nell’Articolo 2 del Decreto numero 122 del 2017 viene dettagliatamente definito il concetto di buono pasto. Secondo la legge italiana il buono pasto è il documento che legittima il titolare a ricevere servizi di sostituzione di mensa per il valore riportato sul buono. Inoltre tale documento prova l’avvenuta prestazione dell’esercizio convenzionato ai fornitori che emettono i buoni pasto.

 

Nell’Articolo 4 dello stesso Decreto invece vengono elencate le caratteristiche che necessariamente un buono pasto deve avere per essere tale:

 

  1. Devono provare l’avvenuta prestazione del servizio sostitutivo di mensa (somministrazione di alimenti e bevande).
  2. Devono essere utilizzati esclusivamente dai lavoratori subordinati o anche con un rapporto di collaborazione non subordinato. Sia che questi siano a tempo piano che a tempo parziale. Inoltre sono erogabili anche in caso l’orario di lavoro non comprenda la pausa pranzo.
  3. Non sono cedibili a terzi.
  4. Sono utilizzabili sono per l’interezza del loro valore.
  5. Cumulabili fino ad 8 buoni.
  6. Non sono commercializzabili.
  7. Non sono convertibili in denaro.
Tickets Restaurant Edenred: scopri come funzionano

Buoni pasto normativa: A chi spettano i buoni pasto

Seguendo i decreti e le normative elencate nel paragrafo precedente, i buoni pasto non sono obbligatori. Ciò significa che le aziende, a meno che non sia stabilito diversamente nel CCNL di riferimento, non sono obbligate ad erogare buoni pasto ai propri dipendenti.

In caso però il CCNL di riferimento lo imponga o il datore voglia farlo, i buoni pasto possono essere erogati a tutta la forza lavoro assunta sia a tempo determinato che indeterminato, sia full time che part time. L’aspetto imprescindibile per l’erogazione è ovviamente la presenza di un contratto di lavoro regolare. Se il datore di lavoro volesse erogare i buoni pasto solo ad una parte della propria forza lavoro, bisogna che questa parte di lavoratori sia in qualche modo omogena.

Un’altra domanda comune è se i buoni pasto possono essere erogati anche quando l’orario di lavoro non prevede l’orario della pausa pranzo. La risposta è certamente possono essere erogati, anche se bisogna prestare attenzione all’unica eccezione: i dipendenti part-time. Infatti per erogare buoni pasto ad un dipendente in part-time, bisogna che il suo orario lavorativo comprenda i principali pasti o che la distanza casa-lavoro non permetta al dipendente di rincasare in tempo per i pasti.

Buoni pasto normativa: deducibilità fiscale 2021

Ogni anno gli enti governativi possono modificare le norme riguardanti i buoni pasto attraverso le Leggi di Bilancio. Nel 2021, a seguito delle modifiche della Legge di Bilancio del 2020 troviamo che:

1) La soglia di esenzione dei buoni pasto è stata raddoppiata da 258,13€ a 516,46€.

2) La soglia della deducibilità dei buoni pasto elettronici è stata aumentata da 7€ a 8€.

3) La soglia della deducibilità dei buoni pasto cartacei è stata diminuita da 5,29€ a 4€.

Tali nuove disposizioni vanno nella direzione di incentivare l’utilizzo dei buoni pasto e di incentivare soprattutto l’utilizzo di quelli elettronici. Per sapere di più sull’argomento “Buoni pasto elettronici: la normativa del pos unico”.

I migliori buoni pasto: scopri i massimali di esenzione

I migliori buoni pasto: scopri i massimali di esenzione

Sei un titolare d’azienda o un possessore di partita IVA? Vuoi risparmiare, ma allo stesso tempo erogare servizi utili in grado di migliorare il clima aziendale e la produttività di lavoratori e collaboratori? Scopri i migliori buoni pasto.

Scopri la normativa fiscale dei buoni pasto ad essi collegata. Come sono gestiti da un punto di vista legislativo? Quali vantaggi garantiscono? Leggi di più nei prossimi paragrafi.

I migliori buoni pasto: fringe benefit o flexible benefit?

I buoni pasto sono considerabili come una forma di fringe benefit, sono cioè delle integrazioni aggiuntive al reddito base del singolo lavoratore. Per questo motivo, se il loro importo non supera le soglie prescritte dalla legge, i buoni sono esenti da tasse. Nel caso in cui questo importo invece superi la soglia prescritta, la differenza sarà aggiunta nella busta paga del lavoratore che sarà chiamato a pagare imposte e contributi relativi.

I fringe benefit però non sono gli unici benefit che i datori di lavoro possono erogare. Un’altra categoria sono i flexible benefit. Questi sono, diversamente dai fringe benefit, totalmente esenti da tasse e contributi. Tale defiscalizzazione deriva dal fatto che vengono considerati come complementari al reddito e non un’integrazione.

Le caratteristiche dei migliori buoni pasto

I buoni pasto sono dei voucher che integrano il reddito dei dipendenti. Questi pertanto sono un’agevolazione in quanto aumentano il potere d’acquisto dei lavoratori e non incidono sulle casse dei titolari e delle aziende. In parole povere, un titolare che eroga buoni pasto ai propri dipendenti potrà ottenere un risparmio di più o meno il 45% sulle spese per i propri dipendenti e collaboratori.

Per quanto riguarda chi può riceverli, hanno diritto a questo fringe benefit tutti coloro che sono dipendenti full time o part time. Inoltre sono inclusi anche i possessori di P.IVA. Di solito ad ogni dipendente spetta un buono pasto per ogni giorno lavorato.

Spontaneamente, data la recente pandemia, nasce la domanda: e se i miei dipendenti sono in smart working? Nessun problema, la legge prevede che i buoni pasto siano erogati anche a tutti coloro che adottano la formula di lavoro agile “da casa”.

I migliori buoni pasto: la normativa che regola la tassazione

Essendo i buoni pasto considerabili come dei fringe benefit, questi seguono le regole di tassazione descritte precedentemente. Se non superano la soglia prescritta dalla legge italiana quindi, i migliori buoni pasto si rivelano totalmente esentasse, in caso contrario questi vengono inseriti nel reddito del lavoratore e perciò tassati regolarmente.

Per quanto riguarda le soglie massime entro le quali i ticket rimangono esentasse, nel 2021 sono queste:

  1. Per i voucher cartacei la soglia è stabilita a 4 euro.
  2. Per i voucher elettronici la soglia è stabilita a 8 euro.

I buoni pasto nascono nel formato cartaceo, tuttavia dal 2012 i ticket restaurant elettronici stanno prendendo il sopravvento. Ciò è tale per svariati motivi. Uno di questi è deducibile con un primo sguardo alla tabella precedente. I migliori buoni pasto elettronici risultano quindi essere la versione più incentivata dal governo italiano e la più defiscalizzata, grazie ad un massimale più elevato e dunque una migliore spendibilità.

Tale decisione ha le sue radici nella volontà di rendere le aziende italiane più trasparenti e sempre più digitali. La digitalizzazione è infatti un punto chiave del progresso e usare metodi di pagamento elettronici e tracciabili è decisamente un passo verso questa direzione.

La storia dei primi e migliori buoni pasto

Correva l’anno 1954 quando delle aziende locate in Gran Bretagna decisero di utilizzare per la prima volta i buoni pasto. Pagare con dei biglietti di carta che non fossero moneta corrente per quel tempo deve essere stata una vera rivoluzione innovativa, infatti anche John R. Hack si incuriosì.

Quest’uomo d’affari inglese farà la storia perché fonderà una delle prime società di buoni pasto: la “Luncheon Vouchers Ltd” che aprì nel 1955 e che divenne poi nel 1999 “Accor Services”. L’intuizione fu geniale considerate anche le condizioni socio-economiche del Regno Unito nel secondo dopo guerra. Le aziende facevano fatica a pagare i loro dipendenti e usufruire dei servizi dell’allora Luncheon Vouchers Ltd era sicuramente un modo per aiutare i lavoratori a sbarcare il lunario.

Il sistema di questi biglietti di carta per il pranzo fu talmente di successo che il governo inglese decise di defiscalizzarli. In questo modo si creò un vero e proprio business intorno ai buoni pasto. Infatti alla fine del 1957, cioè solo 3 anni dopo la fondazione della Luncheon Vouchers Ltd, le aziende inglesi che li usavano erano più che raddoppiate: da 3500 a 8000.

La storia dei migliori buoni pasto in Italia

In Italia invece i ticket per la pausa pranzo arrivano con una ventina di anni di ritardo rispetto al Regno Unito. Iniziano infatti a diffondersi verso la metà degli anni Settanta. Come in altri paesi, questi buoni hanno riscosso immediatamente un grande successo e ad oggi quasi la metà di dipendenti totali (11 milioni) li riceve e li usa per mangiare fuori durante la pausa pranzo o per fare la spesa.

Come ordinare i buoni pasto per i tuoi collaboratori

Come ordinare i buoni pasto per i tuoi collaboratori

Ordinare i buoni pasto è un processo semplice e molto vantaggioso sia per i titolari che per i possessori di P.IVA. Inoltre sia da un punto di vista fiscale che di produttività erogarli è una mossa vincente.

Cosa sono i buoni pasto

Il buono pasto è un ticket (cartaceo o elettronico) che i datori di lavoro comprano ed erogano ai propri dipendenti o collaboratori. Anche i liberi professionisti però possono usufruire di questi buoni e trarne innumerevoli vantaggi.

In caso una ditta non sia dotata di una mensa aziendale, i ticket restaurant sono la soluzione ideale per sostituirla. Inoltre, è da notare che alcuni CCNL obbligano i datori di lavoro ad erogarli ai propri dipendenti.

Dal punto di vista dei lavoratori, questa integrazione al reddito permette di comprare facilmente generi alimentari e pasti pronti, quindi riduce lo stress e migliora la loro qualità di vita.

Buoni pasto in versione cartacea o elettronica

Come accennavamo i buoni pasto sono disponibili in ben due versioni, entrambe senza nessun obbligo di riacquisto e vantaggiose a loro modo:

  1. Versione Cartacea: in questo caso il lavoratore riceve un carnet, cioè un blocchetto da cui ogni volta si staccano il numero di buoni che servono e che possono essere usati immediatamente.
  2. Versione Elettronica: in questo caso il lavoratore riceve una carta elettronica prepagata che deve essere ricaricata dall’azienda ogni mese e che può essere usata nei locali convenzionati come una normale carta di credito.

Vantaggi fiscali dei buoni pasto

A prescindere dalla forma in cui i ticket vengono erogati, questi non sono considerati reddito dipendente e per questo sono esenti da tasse e da contribuiti previdenziali.

Per le aziende e per i possessori di P.IVA i vantaggi fiscali sono molti:

  1. Deducibili fino a 4 euro in caso di ticket cartaceo e 8 euro in caso di ticket elettronico.
  2. Esclusi dal calcolo del TFR.
  3. IVA detraibile al 100%.

Buoni pasto: dal fornitore al consumatore

Ordinare e distribuire i ticket per la pausa pranzo è un processo semplice che coinvolge quattro soggetti:

 

  1. Fornitore: azienda che vende i buoni pasto e si occupa della presa in carico delle richieste dei datori di lavoro, nonché della stampa e dell’invio.
  2. Aziende pubbliche, private e possessori di partiva IVA che acquistano i buoni pasto per loro stessi o per consegnarli ai propri dipendenti come forma di fringe benefit.
  3. Dipendenti e lavoratori che li ricevono e che possono spenderli per generi alimentari in tutti gli esercenti convenzionati.
  4. Esercenti convenzionati: ristoranti, alimentari, supermercati, food delivery che hanno stipulato un accordo con i fornitori.

Dove spendere i buoni pasto

Come abbiamo appena visto non tutti gli esercenti sono convenzionati con tutte le marche di ticket. Per essere sicuri di star fornendo la migliore esperienza di acquisto, si può optare per il fornitore con la rete di esercenti convenzionati più grande. Questo darà ai dipendenti maggior potere di acquisto e scelta.

In generale, i buoni pasto si possono spendere in:

  1. Supermercati;
  2. Gastronomie;
  3. Coltivatori diretti;
  4. Bar;
  5. Ristoranti;
  6. Pizzerie

E molto altro come ad esempio l’innovativo Foorban Fridge. Un frigo per la pausa pranzo in ufficio sana, gustosa e sostenibile. Questa alternativa permette ai dipendenti di comprare, anche attraverso alcune marche di ticket restaurant, pasti pronti direttamente in ufficio. Le caratteristiche principali del Foorban Fridge è la qualità dei prodotti che sono sia salutari che buonissimi.

Alcuni dei principali fornitori di buoni pasto

I fornitori di buoni pasto non sono tutti uguali e scegliere a quale affidarsi per ordinarli ed erogarli ai propri dipendenti può essere impegnativo.

Di seguito ti forniamo tre opzioni:

Buoni Edenred

I Ticket Restaurant Edenred sono i buoni pasto dell’azienda Edenred che leader di mercato per questo servizio. Il vantaggio maggiore è la grande rete di esercenti convenzionati presente sul territorio italiani: oltre 150.000 locali.

Questi buoni pasto sono pratici e semplici. Sono infatti la soluzione ideale per evitare un accumulo di scontrini e fatture a fine mese ma comunque detrarre l’IVA.

Day Buoni Pasto

I Day Buoni Pasto offrono invece una rete di oltre 110.000 locali convenzionati in Italia e sono cumulabili giornalmente fino ad 8. Ordinare i buoni con questa azienda è semplice grazie al e-commerce dedicato.

Day fornisce due opzioni:

  1. Buono Pasto Elettronico: riunisce i buoni pasto in una comoda carta o direttamente su un’app specifica.
  2. Buono Pasto Elettronico Economy: si tratta di un servizio di mensa diffusa che permette agli utilizzatori di usufruire di servizi concordati con alcuni esercenti.

Buoni Yes ticket

Yes!Ticket è la carta elettronica sostitutiva dei ticket cartacei offerta da Yes Ticket. Per i ticket elettronici infatti la soglia di esenzione da oneri fiscali è di 8 euro al giorno. Questo rende i buoni elettronici i più convenienti sul mercato.

Per quanto riguarda la gestione, Yes Ticket mette a disposizione un portale dedicato da cui monitorare ordini, spese e ricevere assistenza.

Yes Ticket ha due opzioni per quanto riguarda i Buoni Pasto Elettronico: il BPE chiamato Ricaricabile e il BPE chiamato Mensa Diffusa.

Edenred Tickets per risparmiare in pausa pranzo

Edenred Tickets per risparmiare in pausa pranzo

Edenred Tickets sono i buoni pasto targati Edenred e sono tra i più conosciuti nel mercato. Questo perché la loro spendibilità è elevata e i costi contenuti. Ma tali caratteristiche non sono le uniche che rendono questa soluzione buono pasto una delle migliori.

Continua a leggere per scoprire tutti i vantaggi del buono pasto Edenred Tickets.

Edenred Tickets: migliora la tua pausa pranzo

La pausa pranzo è, nell’immaginario collettivo, il momento di relax per eccellenza del lavoratore: spezza la giornata e permette di ricaricare le energie con un pasto. Ma spesso questa semplicemente non è la realtà. I tempi stretti, la mancanza di una mensa interna dell’azienda o di un bar fornito e poco costoso sono i maggiori problemi che i lavoratori devono affrontare tutti i giorni tra le 13:00 e le 14:00.

La pausa pranzo per questo motivo rappresenta una preoccupazione per tanti lavoratori. Come accennavamo, spesso mangiare fuori, che sia in un bar o in un ristorante vicino alla sede dell’azienda, non è neanche un’opzione. Il costo infatti sarebbe elevatissimo e alla fine del mese ciò graverebbe troppo sul bilancio di ogni famiglia.

L’alternativa che prima salta alla mente è portarsi il pranzo da casa e mangiarlo a lavoro ogni giorno (sempre che l’azienda sia fornita di una sala ristoro). Anche questa opzione però nasconde molti lati negativi. Primo su tutti il tempo speso la sera prima per cucinare un pasto sano. Ciò appesantisce notevolmente il carico mentale e fisico dei lavoratori che infatti spesso ricadono su alternative veloci e quindi poco salutari.

Come vediamo la pausa pranzo può essere un breaking point per la salute fisica e mentale del lavoratore stesso. L’importanza di fare pasti sani e variegati insieme all’importanza di avere tempo libero da dedicare ad attività diverse dal lavoro è nota a tutti. Per un lavoratore full-time però conciliare tutte queste necessità può essere difficoltoso.

Ecco che entra in gioco il buono pasto Edenred Tickets a salvare la pausa pranzo.

Tickets Restaurant Edenred: scopri come funzionano

Edenred Tickets: perché scegliere i buoni pasto

Il buono pasto è un benefit che l’azienda eroga ai suoi dipendenti o che un libero professionista compra per sé e i suoi collaboratori. I vantaggi sono notevoli perché riducono al minimo le spese e migliorano la qualità del cibo a cui i lavoratori hanno accesso.

Il processo è semplice: l’azienda o il libero professionista si informa sui vari fornitori di buoni pasto (tra cui Edenred con gli Edenred Tickets, Up Day con i Day Buoni Pasto e Yes!Ticket con i buoni pasto Yes Tickets), sceglie quello che più risponde alle sue necessità e in caso le necessità dei propri dipendenti o collaboratori e infine ordina il carnet o la tessera elettronica dove ogni buono pasto è caricato.

Dal punto di vista dell’azienda, questa soluzione, a prescindere dal fornitore, è comoda perché conveniente. Gli incentivi che incoraggiano all’acquisto dei buoni pasto sono notevoli: il buono pasto in versione cartacea è esente da oneri fiscali e assistenziali fino a 4,00 euro al giorno per persona; il buono pasto elettronico invece è esente da oneri fiscali e assistenziali fino a 8,00 euro al giorno per persona. In generale comunque entrambe le versioni sono 100% detraibili per le aziende (IVA al 4%) e 75% detraibili per i liberi professionisti (IVA al 10% fino al 2% del fatturato).

In breve il buono pasto è la soluzione migliore per la pausa pranzo perché fornisce maggiore libertà di scelta e prezzi convenienti dati dai tanti sgravi fiscali. Ciò risulta anche in una pausa pranzo più salutare e meno stressante.

Edenred Tickets: perché scegliere Edenred

Di tutti i fornitori selezionati, uno dei più longevi è sicuramente Edenred. Da più di quaranta anni infatti questa azienda migliora la pausa pranzo di 2 milioni di lavoratori di oltre 80 mila aziende. Vediamo nello specifico i vantaggi di Edenred e degli Edenred Tickets.

Edenred Tickets: Innovazione e rivoluzione digital

Dai primi Edenred Tickets cartacei prodotti negli anni settanta si è arrivati oggi ad una completa digitalizzazione del buono pasto. In linea con la rivoluzione dell’industria 4.0, Edenred ha trasformato i suoi prodotti per rispondere al meglio alle esigenze delle nuove generazioni di lavoratori. Il buono pasto, nella sua versione digital è dematerializzato, delocalizzato e fruibile tramite un click. Non solo, questa versione risulta anche essere più sostenibile grazie alla limitazione nell’uso di materie prime e ovviamente senza plastica.

Edenred Tickets: Sostenibilità e rispetto dei lavoratori

La sostenibilità, sia ambientale che sociale, è un valore imprescindibile al giorno d’oggi e Edenred si impegna a proporre beni e servizi (come ad esempio gli Edenred Tickets) che seguano questa strada. Tre sono i pillar di questo fornitore:

  1. People: le persone al centro attraverso politiche che migliorino la qualità di vita dei lavoratori con welfare e alimentazione sana.
  2. Planet: il pianeta al centro grazie alle alternative che riducono le emissioni di anidride carbonica e ai progetti sostenibili che Edenred
  3. Progress: il progresso al centro perché Edenred stringe solo partnership che non solo creino valore ma che lo creino in modo etico.

Inoltre, Edenred risulta anche un fornitore affidabile e una realtà innovativa certificata dai molti premi e ricevuti negli anni. Un esempio è il “Positive Business Awards” riscosso per il miglior progetto finalizzato al miglioramento del benessere dei lavoratori in azienda, oppure il “Premio Fortia” riscosso per il quarto anno consecutivo che attesta l’eccellenza aziendale di Edenred.

Tickets Restaurant Edenred: scopri come funzionano

Yes Ticket: la nuova frontiera del buono pasto

Yes Ticket: la nuova frontiera del buono pasto

Yes Ticket è la new entry nel panorama dei fornitori di buoni pasto e welfare aziendale che tutti dovrebbero conoscere. Lanciata dal Gruppo 360 Payment nel 2019, ad oggi si sta conquistando la sua fetta di mercato grazie alle sue offerte vantaggiose.

Continua a leggere per scoprire tutti i benefici dei buoni pasto Yes Ticket.

Tutto quello che c’è da sapere sui buoni pasto Yes Ticket

I Buoni Pasto Yes Ticket si inseriscono a pieno titolo all’interno dei benefit aziendali. Quando l’azienda non riesce ad offrire un servizio per la pausa pranzo comprensivo di mensa, o alternativamente, non dispone di aree interne da destinare alla pausa pranzo, può decidere di erogare ai suoi dipendenti dei ticket buoni pasto.

Nonostante il buono pasto non sia un servizio alla persona obbligatorio, le aziende e le P.IVA sono incentivate a fornire e comprare i buoni pasto a dipendenti full time o part time, collaboratori, soci grazie ai molti sgravi fiscali.

Il buono pasto risulta invece obbligatorio quando un contratto, collettivo o individuale che sia, lo evidenzia specificatamente. Ad esempio, secondo il CCNL dei metalmeccanici, i buoni pasto sono mandatori.

Riguardo gli incentivi e gli sgravi fiscali, notiamo come il buono pasto di questo fornitore sia totalmente deducibile. Si tratta quindi di un benefit che non pesa sul bilancio dell’azienda o del possessore di P.IVA.

Nello specifico, il buono pasto cartaceo può disporre di un valore massimo di 4 euro, mentre il buono pasto elettronico può disporre di un valore raddoppiato, ovvero di 8 euro. Una spesa entro queste soglie rimane esente da tassazione perché non è considerata reddito da lavoro.

Tutti i vantaggi del buono pasto Yes Ticket

Scegliendo il buono pasto Yes Ticket è possibile avere accesso a innumerevoli vantaggi a partire dagli sgravi fiscali.

Vediamo in breve i benefici più importanti:

  • Risparmio: questi buoni pasto sono 100% deducibili e non hanno nessun costo amministrativo.
  • Semplicità: nell’ordinazione da parte dell’azienda o del possessore di P.IVA e nell’utilizzo da parte di lavoratori dipendenti full-time o part-time, collaboratori, soci ecc.
  • Affidabilità: massima sicurezza nelle transazioni grazie all’implementazione di tecniche di tracciamento.
  • Flessibilità: i buoni pasto Yes Ticket sono indicati per aziende di tutte le dimensioni. Non importa che tu sia una piccola impresa, un’azienda con tanti dipendenti o una ditta individuale, questa soluzione di benefit aziendale si rivela ottimale per tutti.
  • Assistenza: attraverso il portale dedicato si ha accesso ad un sistema di supporto costante al cliente.

Yes Ticket: un’offerta unica

  • I Buoni Pasto Yes Ticket sono prodotti con una tecnologia di antifalsificazione all’avanguardia. Questo li rende i più sicuri sul mercato. Non solo, in caso di smarrimento dei buoni o di furto, Yes!Ticket fornisce la possibilità di bloccare la carta immediatamente.
  • I Buoni Pasto Yes Ticket godono di una durata maggiore: fino a 17 mesi di validità e quindi più spendibilità per chi ne usufruisce.
  • Con questi Buoni Pasto gli utilizzatori possono richiedere al proprio locale di fiducia di diventare partner di Yes Ticket. Se ad esempio il bar vicino al vostro ufficio non è convenzionato è possibile, attraverso il portale dedicato, richiederne la sua convenzione.
  • Gestione ottimizzata attraverso un portale web dedicato, protetto da login e password così da mantenere la massima discrezione di utilizzo, da cui è possibile monitorare le transazioni, gli ordini ed anche ricevere assistenza in caso di necessità.

Yes Ticket: la versione elettronica

L’opzione elettronica del buono pasto Yes Ticket è la Yes!Ticket Card. Una carta con microchip che contiene tutti i carnet ordinati. Questa versione è sicuramente la più conveniente: il reparto contabilità e amministrazione vedrà diminuito il proprio carico lavorativo perché si eliminano tutti quei processi di invio e verifica degli ordini.

Il risparmio avviene inoltre sulle materie prime usate per la realizzazione del buono pasto stesso. Scegliendo la versione elettronica viene ridotto l’impatto ambientale dell’azienda che ne guadagna un’immagine sostenibile, optando per una versione eco-friendly che non utilizza carta.

Inoltre, la versione elettronica dei Buoni Pasto gode di più vantaggi fiscali rispetto alla sua controparte cartacea. Come abbiamo già detto, il tetto del valore massimo giornaliero esente da oneri fiscali è di 8 euro invece che 4 euro.

Yes Ticket fornisce due versioni di Buono Pasto Elettronico:

Yes Ticket: la versione cartacea

Qualora un’impresa non volesse implementare la versione elettronica dei buoni pasto, è ancora disponibile la versione “classica” dei buoni pasto cartacei. Nonostante il mondo del lavoro sia orientato verso una digitalizzazione dei pagamenti e dei settori produttivi, i buoni pasto cartacei si difendono ancora con vantaggi e benefici tangibili.

Per esempio, con i buoni pasto cartacei non viene versata l’indennità in busta paga al dipendente, che comunque riceve un servizio alla persona che può aiutare il cosiddetto work-life balance.