I buoni pasto sono senza dubbio uno dei benefit aziendali più graditi dai dipendenti. Un’intelligente formula win-win che fa felice sia il datore di lavoro che i lavoratori grazie ad un’elevata spendibilità, notevoli vantaggi fiscali e facilità di utilizzo.

Scopriamo tutti i vantaggi

Dove posso usare i buoni pasto?

Praticamente ovunque! In Italia esistono oltre 150.000 punti vendita convenzionati che accettano i buoni pasto. Più di 55.000 bar, pub, take away e caffetterie; oltre 50.000 ristoranti, trattorie, gastronomie, agriturismi, pizzerie; e oltre 40.000 negozi di alimentari e supermercati con tutti i retailer più diffusi sul suolo nazionale e i migliori marchi. Inoltre, con una diffusione sempre più capillare dei buoni elettronici e dei POS, pagare con i buoni pasto è sempre più semplice e veloce.

Va segnalato però che i buoni pasto possono essere utilizzati un massimo di 8 alla volta come stabilito dal decreto MISE 122/2017. Quando si fa la spesa, il buono pasto è utilizzabile solo per l’acquisto di prodotti alimentari.

Buoni pasto elettronici o cartacei?

I buoni pasto possono essere cartacei o elettronici. La funzione è la medesima, tuttavia ci sono delle piccole, ma sostanziali differenze. Il buono pasto elettronico garantisce più vantaggi, oltre ad essere più “green” per via dell’ovvia assenza di carta: l’azienda sostiene un costo minore e il dipendente gode di vantaggi maggiori, dato che la soglia di esenzione è di €8.

Questo vuol dire che ogni buono pasto (in formato elettronico) potrà avere un valore massimo di €8. I buoni elettronici possono godere anche di un utilizzo tramite applicazione, digitalizzando completamente il processo di pagamento e di archiviazione dei ticket.

Tramite le app dedicate dei principali brand erogatori di buoni pasto, è inoltre possibile vedere una panoramica del proprio “conto” di buoni. Discorso diverso per i buoni pasto cartacei, che vedono infatti la soglia di esenzione limitata a €4 e sono vincolati da un libretto.

Il pagamento digitale con i buoni pasto

Il risparmio passa anche per la digitalizzazione: se le tessere elettroniche sono un passo in avanti notevole in termini di costi, vantaggi e praticità, TBS si spinge oltre creando TBS Pays, un nuovo modo di pagare interamente digitale tramite applicazione sullo smartphone. Grazie a TBS Pays si digitalizza totalmente il processo di pagamento.

TBS Pays è una carta virtuale multifunzione che può svolgere anche le funzioni di buono pasto. Il pagamento avviene sfruttando il circuito Mastercard e questo rende il benefit sicuro e immediatamente erogabile. La somma caricata dal datore di lavoro come benefit sarà immediatamente disponibile sull’app del destinatario. L’app è inoltre il punto di controllo per consultare il saldo residuo e i movimenti.

Il pagamento con il cellulare però non è solo in bar e ristoranti: E’ possibile usare questa modalità di pagamento anche per il food delivery.
Questo però solo se i ristoranti convenzionati e le singole società di delivery siano abilitate a questo tipo di pagamento.

Risparmiare con i buoni pasto

I buoni pasto possono essere richiesti da tutti. Che tu sia azienda, partita iva o libero professionista, il buono pasto è una formula ideale e vantaggiosa.

Ad oggi oltre il 40% dei lavoratori utilizza questo benefit e questa percentuale è in rapida crescita. Diamo però qualche dato per evidenziare e spiegare come mai sia una soluzione retributiva così gradita:

Vantaggi per le imprese

  • Deducibilità al 100%
  • Iva agevolata 4%
  • Le migliori aziende implementano soluzioni di buoni pasto per rimanere competitive e redditizie
  • Flessibilità degli orari lavorativi

Vantaggi per i liberi professionisti con partita iva, titolari di azienda o ditte individuali

  • Iva al 10% detraibile
  • Possibilità di scaricare il 75% delle spese e l’iva fino al massimo del 2% del fatturato annuo

I buoni pasto non concorrono a determinare i contributi. In altre parole, la presenza del buono pasto non fa aumentare le trattenute in busta paga ed è dunque un tipo di benefit totalmente deducibile.

Premia i tuoi dipendenti e integra il loro stipendio con un piano di buoni pasto. Il datore di lavoro però potrà erogare un massimo di €80 di buoni pasto al mese per dipendente, a prescindere dal formato in cui questi vengono erogati. Il totale dei benefit erogati però non deve superare la cifra di €850 per anno.

Nel caso delle imprese (e di chi ha dei dipendenti), il vantaggio, però, non è solo monetario, poiché dei lavoratori felici che godono di queste iniziative, oltre a sentirsi maggiormente parte dell’azienda, saranno anche incentivati a produrre di più per l’azienda stessa; inoltre avranno l’opportunità di “staccare” dall’ambiente lavorativo, potendo frequentare bar e ristoranti vicini e non essendo vincolati per forza nella mensa dell’azienda o negli spazi interni all’ufficio.

Quali buoni pasto scegliere

L’offerta sui buoni pasto non manca: esistono infatti svariati brand che forniscono questo servizio. Primo su tutti c’è il leader di mercato Edenred con i suoi Ticket Restaurant. Esistono poi altri fornitori come Day (con i buoni Up Day) e YesTicket.

Chi acquista i buoni pasto gode di notevoli agevolazioni fiscali e garantisce ai propri di dipendenti un sistema di pagamento sicuro, rapido, flessibile, defiscalizzato e trasparente. Chi li riceve invece detiene un maggiore potere d’acquisto ed è incentivato a spendere, magari presso punti vendita vicini a casa e che sostengano un business territoriale ed esercizi commerciali limitrofi alle abitazioni dei dipendenti o al luogo di lavoro.

In merito a questo ultimo punto, è da segnalare l’operato dell’azienda italiana Happily, che con il progetto di sostenibilità aziendale BEE Happily,  mira ad uno sviluppo delle aziende più smart, più green e più cosciente, con un occhio agli obiettivi da completare per la 2030 agenda.

Anche fare la spesa e la pausa pranzo sono parte del cambiamento.