Il valore dei buoni pasto si può considerare sotto due aspetti principali: un valore economico, definito dalla normativa fiscale, e un valore immateriale, che ha un impatto diretto sul benessere dei dipendenti e sull’efficienza dell’azienda. Ma come si determinano? Scopri di più nell’articolo.
Negli ultimi anni, i buoni pasto sono diventati un elemento centrale nelle politiche di welfare aziendale, offrendo vantaggi che vanno oltre il semplice risparmio fiscale. Questi strumenti, disponibili in diverse modalità, cartacei, elettronici o digitali, infatti, non solo facilitano la gestione delle pause pranzo per i dipendenti, ma rappresentano anche un’opportunità strategica per le aziende che desiderano investire nel benessere dei propri lavoratori.
Ma qual è il valore economico e non di questi benefit? Attraverso questo articolo, esploreremo come i buoni pasto generino valore per entrambe le parti: da un lato attraverso vantaggi fiscali concreti, dall’altro con un impatto immateriale che influisce positivamente sulla motivazione, la soddisfazione e la cultura aziendale.
Qual è il valore dei buoni pasto dal punto di vista economico?
Ogni azienda è libera di attribuire il valore economico che preferisce ai buoni pasto per i propri dipendenti. Ma per poter compiere una scelta ragionata e consapevole, è fondamentale conoscere le leggi e la normativa che disciplinano la materia.
Per prima cosa occorre specificare che l’importo minimo che un buono pasto può assumere è di 2 euro, mentre l’importo massimo è di 15 euro. Solitamente, però, le aziende erogano ai propri dipendenti buoni di un valore facciale compreso tra 5 e 10 euro. Come mai? Ce lo spiega la legge.
Secondo il Decreto Ministeriale 7 giugno 2017, n. 122, infatti, i buoni pasto possono essere erogati ai dipendenti senza che contribuiscano alla formazione del reddito da lavoro dipendente e, come riporta la Legge di Bilancio 2020, questi benefit sono esentasse fino a un massimo di 4 euro al giorno per i buoni cartacei e 8 euro per quelli digitali. Questo significa che è possibile offrire ai collaboratori un reddito annuo destinato all’alimentazione di circa 880€ (cartaceo) o 1760€ (elettronico) totalmente detassato.
Oltre al trattamento fiscale e previdenziale agevolato di cui godono, i buoni pasto sono deducibili al 100% con IVA agevolata al 4% completamente detraibile ed esenti da contributi fiscali, previdenziali ed assistenziali fino all’importo di 8 euro per persona al giorno.
L’adozione dei buoni pasto, infine, non è limitata ai soli lavoratori dipendenti, ma si estende anche ai liberi professionisti e ai lavoratori autonomi, purché in regime ordinario. Anche i titolari di partita IVA individuale possono accedere a questo strumento, con la condizione che l’utilizzo dei buoni sia legato all’attività professionale. In questo caso, i buoni pasto sono soggetti a una tassazione differente, con un’aliquota IVA al 10% e una deducibilità del 75%, ma rimangono comunque una risorsa vantaggiosa per gestire in modo pratico e tracciabile le spese quotidiane.
Il valore dei buoni pasto non è solo economico
Le disposizioni viste fino ad ora rendono i buoni pasto uno strumento altamente flessibile e vantaggioso, che risponde alle necessità di diversi tipi di lavoratori e che può essere facilmente integrato nelle politiche di welfare aziendale.
Oltre a quello economico e fiscale, però, il valore dei buoni pasto è anche immateriale e rappresenta un’opportunità per le aziende di dimostrare un impegno concreto verso il benessere dei propri dipendenti, favorendo l’adozione di un modello di business più attento alla qualità della vita lavorativa.
Per i dipendenti, infatti, i buoni pasto concorrono significativamente al miglioramento del benessere quotidiano, offrendo maggiore flessibilità nella gestione della pausa pranzo. La possibilità di scegliere dove pranzare, tra una vasta rete di esercizi convenzionati, consente ai lavoratori di adattare la pausa alle proprie esigenze, che si tratti di un pasto veloce durante una giornata intensa o di un momento di relax con i colleghi.
Inoltre, l’utilizzo dei buoni pasto promuove scelte alimentari più sane e consapevoli. Molti dei punti di ristoro convenzionati con i fornitori di buoni pasto sono infatti attenti alla qualità degli ingredienti e all’offerta di piatti equilibrati, contribuendo a un miglioramento della dieta dei lavoratori. Questo impatto positivo sulla salute si traduce anche in un maggiore benessere fisico e mentale, che è strettamente correlato alla produttività e alla motivazione sul posto di lavoro.
Anche dal punto di vista delle aziende, i buoni pasto hanno un valore fondamentale e immateriale:
- la costruzione di un ambiente di lavoro positivo
- il miglioramento dell’employer branding
- l’aumento della soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti
- l’attrazione di nuovi talenti sempre più qualificati.
Infine, i buoni pasto possono avere un impatto positivo sulla produttività complessiva dell’azienda. Offrendo un’opportunità di pausa che promuove momenti di socializzazione tra colleghi, le aziende possono favorire un ambiente di lavoro più coeso e collaborativo. Questo, a sua volta, si traduce in una maggiore efficienza e in un miglior clima aziendale, che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Come scegliere il valore dei buoni pasto della tua azienda? Ti aiuta Top Partners
Dopo aver analizzato il panorama legislativo e compreso qual è il valore che i buoni pasto possono portare ai dipendenti e all’azienda stessa, è possibile determinarne anche il valore economico adeguato alle proprie esigenze. Con Top Partners, inoltre, è possibile entrare in contatto con alcuni dei fornitori più affidabili e rinomati di buoni pasto, aiutandoti a selezionare la soluzione che meglio risponde alle necessità della tua azienda o della tua attività professionale.
Ecco alcuni dei principali fornitori con cui collaboriamo:
- Edenred: Conosciuto per i suoi Ticket Restaurant®, completamente deducibili e accettati in oltre 150.000 esercizi convenzionati, tra cui bar, ristoranti, supermercati e servizi di food delivery. Edenred è una delle scelte più popolari grazie alla sua vasta rete di accettazione.
- 360 Welfare: Propone una soluzione conveniente con una sola carta che consente l’utilizzo dei buoni pasto su due circuiti, Yes!Ticket e BluBe, garantendo una copertura ampia e una gestione pratica per dipendenti e liberi professionisti.
- Satispay: Offri una soluzione completamente digitale per i buoni pasto, ideale per chi cerca un beneficio moderno, ecosostenibile e facile da usare. I buoni pasto Satispay sono completamente dematerializzati e utilizzabili in oltre 200.000 punti vendita fisici e online in tutta Italia.
- Pellegrini: L’unico fornitore in Italia che consente di utilizzare i buoni pasto tramite POS bancario, combinando la praticità della carta con la possibilità di pagare in una vasta rete di esercizi convenzionati.
Per ricevere informazioni dettagliate e preventivi personalizzati, è sufficiente entrare in contatto con i consulenti dei fornitori. Tra le variabili che possono influire sulla tua scelta ci sono le spese di consegna, gli omaggi offerti, la presenza di esercizi convenzionati nelle vicinanze del luogo di lavoro e, naturalmente, il livello di servizio e l’affidabilità del fornitore. In termini di vantaggi fiscali, non ci sono differenze significative tra i vari tipi di ticket.
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