Buoni Pasto a chi spettano?

Buoni Pasto a chi spettano?

Lavoratori part-time, smart-working, stage, p.iva: buoni pasto normativa a chi spettano?

I buoni pasto sono dei voucher defiscalizzati che le aziende erogano e che i liberi professionisti acquisto per la pausa pranzo. I ticket restaurant sono uno strumento che aiuta concretamente i datori di lavoro, i lavoratori e i possessori di partita iva a risparmiare ma comunque fare una pausa pranzo soddisfacente e salutare. Ma i buoni pasto a chi spettano? Questa domanda ha spesso risposte confusionarie e i datori di lavoro, ma spesso anche i possessori di p.iva, possono non sapere a chi possono erogarli o se loro stessi ne hanno diritto.

In questo articolo riassumeremo la normativa che regola i buoni pasto e risponderemo alle domande più comuni. Per un approfondimento sulla normativa leggi “Detrazioni Buoni Pasto: tutta la normativa”.

Continua a leggere per sapere i buoni pasto a chi spettano e tutti i vantaggi fiscali.

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Buoni pasto a chi spettano?

In linea generale, i buoni pasto spettano a tutti coloro che intrattengono un rapporto di collaborazione con uno specifico datore di lavoro o con dei clienti. In poche parole quindi tutti i lavoratori subordinati (a tempo determinato, indeterminato, full time ed anche part time, turnisti ecc) e tutti i lavoratori non subordinati (come collaboratori esterni).

Per l’azienda i vincoli sono:

  • La presenza di un contratto
  • Dare i buoni pasto a categorie omogenee di lavoratori o in alternativa a tutti quanti.

Da queste categorie che ne hanno diritto possiamo dunque estrapolare chi invece non ne ha diritto:

  • La forza lavoro in cassa integrazione;
  • I lavoratori assenti dal luogo di lavoro per una giornata intera;
  • I subordinati in sciopero;
  • I dipendenti in ferie o in malattia.
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Casi particolari nella normativa buoni pasto

Rendiamo conto ora di una serie di casi particolari:

  • Buoni pasto e lavoratori part time
  • Buoni pasto e smart working
  • Buoni pasto e partita iva
  • Buoni pasto e tirocini/stage

Tra le eccezioni appena elencate, troviamo i lavoratori con un contratto part time. Se è vero che questa tipologia di dipendenti può ricevere i buoni pasto, è anche vero che ci sono delle regole da rispettare e dei cavilli da menzionare.

Secondo la normativa vigente infatti i lavoratori in part time hanno diritto ai buoni pasto solo se il loro orario di lavoro comprende le pause concomitanti ai pasti principali oppure se la distanza casa-lavoro è così ampia che non permette al dipendente di rincasare in tempo per i pasti principali.

Smart work e buoni pasto

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, se non ci sono altre limitazioni all’erogazione di buoni pasto, questi possano essere erogati indipendentemente dalle modalità della prestazione lavorativa. Quindi anche i dipendenti in smart working possono ricevere i ticket restaurant per la loro spesa o per l’acquisto di pasti pronti da consumare in casa.

Con la pandemia che tutt’oggi modifica le vite di tutti e soprattutto dei lavoratori, assicurare i buoni pasto alla propria forza lavoro è un impegno morale che i datori di lavoro dovrebbero assumersi.

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Ditte individuali e Partita IVA buoni pasto: la normativa 2021

I ticket restaurant non sono disponibili solo per aziende, infatti anche i possessori di Partita IVA e anche le Ditte Individuali hanno la possibilità di richiedere i buoni pasto.

Anche per queste categorie ci sono dei vantaggi fiscali notevoli. Il 75% dei costi per alimenti, spesa e pasti pronti può essere detratto con l’IVA al 10% e per un massimo del 2% del fatturato.

Inoltre, a seconda della società emittrice di buoni pasto, il libero professionista e il titolare della Ditta Individuale saranno messi in grado di decidere il loro valore e il numero dei buoni pasto comprati.

Altri vantaggi dei buoni pasto elettronici per liberi professionisti e ditte individuali:

  1. Ottimizzazione della gestione amministrativa
  2. Fattura unica
  3. Semplicità nell’uso
  4. Flessibilità nella scelta

Per quanto riguarda le Partite IVA e la loro possibilità di comprare i buoni pasto con gli sgravi fiscali di cui parlavamo sopra, bisogna stare attenti al tipo di regime in cui si è.

Buoni Pasto Elettronici e Partita IVA in regime forfettario

I liberi professionisti che sono in regime forfettario non hanno diritto agli sgravi fiscali sui buoni pasto. Secondo la normativa vigente infatti le partite iva in regime forfettario non possono scaricare i costi aziendali.

Buoni Pasto Elettronici e Partita IVA in regime ordinario

I Buoni Pasto Elettronici invece sono disponibili con le agevolazioni fiscali per i possessori di P.IVA con regime ordinario. L’IVA al 10% è detraibile e si può dedurre il 75% delle spese per gli alimenti e per i pasti pronti fino ad un massimo del 2% del fatturato.
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Buoni pasto stage e apprendistato: i buoni pasto spettano anche agli stagisti?

I Buoni pasto sono defiscalizzati per azienda e lavoratori quando esiste un contratto. Per quanto riguarda stage e tirocini, pur non essendo un rapporto di lavoro subordinato, esistono dei contratti stabiliti su progetti formativi.

I buoni pasto quindi sono defiscalizzati anche per i lavoratori con contratti di stage o apprendistato.

Anzi, molte aziende decidono di erogare buoni pasto ai propri stagisti per rendere più sostenibili questi tipi di contratti di formazione in azienda. I benefit per la pausa pranzo sono molto ambiti dai più giovani e risultano quindi per le aziende un’ottima strategia di employee retention (leggi 7 strategie vincenti per aumentare l’Employee Retention) e di talent acquisition.

Detrazioni Buoni Pasto: tutta la normativa

Detrazioni Buoni Pasto: tutta la normativa

Scopri come funziona la deducibilità sui buoni pasto per aziende, ditte individuali e possessori di p.iva

Le detrazioni buoni pasto sono il principale vantaggio di questi voucher e in questo articolo esploreremo la normativa vigente. Specifichiamo che i buoni pasto sono dei voucher deducibili e con una tassazione agevolata. I ticket restaurant servono alle aziende, alle ditte individuali e ai possessori di p.iva per rimpiazzare il servizio di mensa o per comprare pasti pronti e generi alimentari detraendo le tasse.

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Normativa sulle detrazioni buoni pasto 2021

Per quanto riguarda la normativa vigente sulla deducibilità dei buoni pasto bisogna citare alcune fonti.

Il primo è l’Articolo 51 del T.U.I.R, cioè il Testo Unico delle Imposte sui Redditi; tale articolo regola il massimale di esenzione dei ticket restaurant.

Il secondo invece è il Decreto n. 122 del 7/06/17; tale decreto invece ha al suo interno:

  • le indicazioni sulla relazione tra chi eroga i buoni pasto e gli esercenti convenzionati che erogano il servizio sostitutivo di mensa;
  • le differenze in materia fiscale tra il buono pasto cartaceo e il buono pasto elettronico;
  • stabilisce le categorie di lavoratori che hanno il diritto a ricevere i ticket restaurant.

Infine da citare i CCNL, cioè i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro che definiscono se i datori di lavoro sono obbligati o no ad erogare buoni pasto ai lavoratori con quel particolare CCNL.

Seguendo gli aggiornamenti fatti con la Manovra di Bilancio 2020 e ancora validi nel 2021 troviamo una variazione nelle soglie di deducibilità dei ticket:

  • I buoni pasto cartacei hanno subito una diminuzione della soglia: da 5,29€ a 4€.
  • I buoni pasto elettronici hanno subito un aumento della soglia: da 7€ a 8€.
Le suddette normative valgono per qualunque impresa, sia per le PMI che per le grandi multinazionali. Per quanto riguarda invece le imprese individuali e i liberi professionisti, ci sono dei cavilli da prendere in considerazione se si vuole davvero avere un’idea della deducibilità dei buoni pasto e se conviene comprarli.

Nei prossimi paragrafi andremo nel dettaglio dei vantaggi fiscali per ognuna delle categorie sopra menzionate.

Detrazione Buoni Pasto: IRES, IRAP e IRPEF

Con i buoni pasto si possono dedurre le spese ai fini delle imposte dirette: IRAP/IRES/IRPES. Tale deducibilità dipende dalla collocazione nel bilancio di tali spese: al fine della deducibilità i costi vanno inseriti nella voce B.7 “Costi per servizi”.

In ogni caso bisogna che i datori di lavoro/liberi professionisti/ditte individuali stiano attenti alla tipologia dei buoni pasto emessi ed erogati. Infatti a seconda della tipologia (cartacei/elettronici) ci sono diversi massimali di esenzione. Se si dovesse uscire da le cifre stabilite, l’eccedenza sarebbe tassabile secondo il regime fiscale ordinario perché concorrerebbe a formare reddito da lavoro dipendente.

Buoni pasto vantaggi fiscali per aziende

Per le aziende erogare buoni pasto ai dipendenti significa risparmio sui costi del personale. Anche per i dipendenti ci sono enormi vantaggi fiscali. Abbiamo già evidenziato la legge in materia. Riassumendo:

  • 100% di detraibilità sul costo dei buoni pasto.
  • IVA al 4%.
  • Esenzione da oneri previdenziali.

Per quanto riguarda a chi possono essere erogati i buoni pasto, troviamo che tutti i lavoratori (dipendenti full time, part-time, dirigenti, collaboratori) possono ricevere i ticket restaurant.

Alcune regole in più si applicano per i dipendenti part-time. Infatti per questa categoria la normativa prevede che si possano erogare buoni pasto solo se il loro orario di lavoro coincide con le pause fatte per i pasti principali.

Tickets Restaurant Edenred: scopri come funzionano

Buoni pasto vantaggi fiscali per ditte individuali

Erogare buoni pasto non è conveniente solo per le aziende. Anche le ditte individuali infatti possono risparmiare molto prendendo i ticket restaurant per il loro business.

In questo caso però non sarà possibile usufruire dell’IVA al 4% ed anche le pratiche amministrative subiscono un cambiamento nella modalità di deduzione.

Per chi non ha dipendenti quindi la normativa segue i seguenti atti:

  • Legge 6 agosto 2008, n. 133
  • Circolare n 53/e del 5 settembre 2008
  • Circolare n° 6/e del 3 marzo 2009

In sostanza si prevede che si possa detrarre il 75% dei costi e totalmente IVA anche se al 10% come da d. l.  112/2008, art. 83, comma 28 bis (e non al 4% come avviene per le aziende) fino ad un massimo uguale al 2% del fatturato totale.

Buoni pasto vantaggi fiscali per possessori di p.iva

Per i possessori di p.iva la legislazione è più o meno uguale e segue gli stessi atti di cui sopra. Anche in questo caso infatti si prevede la detrazione dell’IVA (al 10% e non al 4%) e il 75% delle spese sul 2% del fatturato.

Differenziamo però in questo caso tra i due regimi (ordinario e forfettario) di p.iva.

Detrazioni Buoni Pasto per p.iva a regime forfettario

I possessori di p.iva a regime forfettario non possono scaricare le spese che sostengono per il loro business. Ciò comprende i buoni pasto, ma anche il costo del carburante. Le p.iva forfettarie per legge possono detrarre solo i contributi previdenziali.

Scegliere questo tipo di regime è sicuramente conveniente per tutta una serie di facilitazioni, ma per quanto riguarda i buoni pasto non è possibile detrarre il loro costo.

Detrazioni Buoni Pasto per p.iva a regime ordinario

In questo caso invece valgono tutte le norme di cui sopra e tutti i massimali di esenzione già elencati. Quindi per i possessori di una partita iva in regime ordinario prendere i buoni pasto è un’azione conveniente.
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Buoni pasto per i titolari di P.IVA: convengono davvero?

Buoni pasto per i titolari di P.IVA: convengono davvero?

Per un’impresa abbattere i costi del personale con i buoni pasto è facile e dimostrato dalle tante testimonianze che si trovano in rete. E invece per i titolari di P.IVA, i liberi professionisti o per le ditte individuali?

Nelle prossime righe ti forniremo una guida completa sui buoni pasto per le P.IVA e analizzeremo i vantaggi e le normative vigenti in merito alla tassazione dei buoni. Vedremo dunque se i ticket restaurant aiutano realmente i liberi professionisti a risparmiare e abbattere i costi.

Se già invece sei convinto e vorresti un preventivo gratuito visita il nostro sito per i migliori fornitori di buoni pasto.

Cosa sono i buoni pasto

I ticket restaurant sono un mezzo di pagamento con cui si possono acquistare solo generi alimentari. In poche parole sono un voucher dal valore predefinito che svolgono la funzione di servizio sostitutivo alla mensa.

Al giorno d’oggi esistono due versioni:

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Perché i buoni pasto sono convenienti per le P.IVA e le ditte individuali

Solitamente sono i datori di lavoro che offrono i buoni pasto ai propri dipendenti come integrazione al reddito base considerandoli come fringe benefit.

Ma i ticket restaurant possono anche essere acquistati dai proprietari di P.IVA, dai liberi professionisti e titolari di ditte individuali. Allo stesso modo questi voucher saranno utilizzabili esclusivamente per l’acquisto di pasti pronti e generi alimentari e saranno comunque ritenuti fringe benefit. In tale modo si può accedere agli sgravi fiscali tipici di questi benefit.

Il risparmio è quindi assicurato anche per i liberi professionisti che inoltre potranno, a seconda delle disponibilità del fornitore scelto, personalizzare sia il numero dei buoni erogati sia il loro valore.

Vantaggi dei buoni pasto per le P.IVA e le ditte individuali

Oltre ai vantaggi pecuniari per le P.IVA e le ditte individuali esistono tanti altri motivi per cui scegliere i buoni pasto. Avendo capito come funzionano i buoni pasto possiamo stilare una lista dei principali vantaggi:

  • Facilità di utilizzo.
  • Risparmio nei tempi di gestione: niente più fatture da registrare.
  • Risparmio nei costi di gestione: riduzione delle tasse.
  • Versatilità di utilizzo nei vari esercenti convenzionati.

Da notare che quando si parla di ticket restaurant e P.IVA bisogna stare prestare attenzione al regime. Infatti le normative in merito sono chiare e non prevedono gli stessi benefici per tutti. Andiamole a vedere nel dettaglio.

Buoni pasto per partita IVA in regime forfettario

I liberi professionisti in regime forfettario purtroppo non possono beneficiare dei buoni pasto. Infatti le persone con questo regime non scaricano i costi aziendali. Seguendo la normativa, i costi vengono scaricati seguendo un coefficiente di redditività (che è collegato al codice Ateco) assegnato in principio al libero professionista.

Buoni pasto per partita IVA in regime ordinario

Per chi invece è in un regime ordinario esiste la possibilità di scaricare i costi aziendali sostenuti. Per tale ragione avrà anche la possibilità di usufruire dei buoni pasto e detrarre le spese secondo la normativa vigente.

Tutto quello che c’è da sapere sulla detrazione fiscale dei buoni pasto per le P.IVA

Quando parliamo di normativa in materia di servizi sostitutivi di mensa, tra cui rientrano i ticket restaurant, ci riferiamo principalmente all’articolo 51 del TUIR, dalla risoluzione numero 26 E del 2010 e dal Decreto Legislativo 314/1997. Inoltre grazie al decreto n°122/2017 del MISE si è esteso l’acquisto dei buoni anche a tutti quei soggetti che non sono lavoratori dipendenti ma che si possono classificare come “collaboratori”.

Per questa categoria, che comprende i titolari di P.IVA a regime ordinario, i liberi professionisti e i titolari di ditte individuali, ci sono dei tetti di esenzione e degli sgravi fiscali diversi da quelli che esistono per le aziende. Vediamoli nel dettaglio.

Limiti di esenzione e sgravi fiscali:

  • Limite di 4 euro a voucher per quelli cartacei
  • Limite di 8 euro a voucher per quelli elettronici.
  • Iva sui buoni pasto detraibile al 10%.
  • I buoni pasto per liberi professionisti sono detraibili fino ad un massimo del 2% del fatturato annuale, c’è la possibilità di dedurre il 75% dei costi.
  • Per le imprese individuali deduzione al 75% sulla somministrazione di generi alimentari.

Quale fornitore di Ticket Restaurant scegliere se sei il titolare di una P.IVA?

  • Ticket Restaurant Edenred: il buono pasto accettato in oltre 150.000 locali convenzionati che ti permette di acquistare pasti completi e alimentari.
  • Day Buoni Pasto: il buono pasto accettato in oltre 110.000 esercenti convenzionati, facilmente ordinabili e gestibili da un comodo portale online dedicato ai clienti.
  • Yes Ticket: il buono pasto disponibile sia in versione cartacea che elettronica con i sistemi di antifurto più all’avanguardia.

Per ordinare i buoni pasto segui la nostra guida: “Come ordinare i buoni pasto” o contattaci per i preventivi sui buoni pasto.

Pausa pranzo in azienda: buoni pasto o distributori?

Pausa pranzo in azienda: buoni pasto o distributori?

Che tu sia il titolare di un’impresa, un libero professionista o un dipendente sai benissimo quanto è importante la pausa pranzo per ricaricare le energie.

Ma hai mai pensato a quali sono le opzioni per sfruttarla al meglio?

Continua a leggere per 2 sane e gustose alternative

La pausa pranzo un momento di relax

I dottori concordano su quanto sia importante avere tempo per fare una pausa pranzo rilassante e soddisfacente in ufficio. Ciò permetterebbe ai lavoratori, compresi i titolari, di riposarsi dopo la prima parte della giornata e di affrontare meglio la seconda parte.

Di frequente però gli impegni lavorativi, le call che durano più del previsto e la fretta di finire le mansioni della mattina non permettono una pausa pranzo ottimale.

Organizzandosi bene e con i giusti tool tuttavia si può migliorare sensibilmente la pausa pranzo di tutto l’ufficio.

Pausa pranzo regolamentazione

Grazie al dgls n. 66/2003 la pausa pranzo è un diritto sancito dalla legge ed è prevista quando l’orario di lavoro eccede le 6 ore continuative. Secondo la normativa vigente, la durata minima per la pausa è 10 minuti ed è definita in molti casi dal CCNL di riferimento dei dipendenti. Quando tale indicazione non è presente sul contratto invece è il datore di lavoro che stabilisce durata e orario. Per gli operai di solito si tratta di mezz’ora mentre per gli impiegati mediamente viene prevista un’ora di pausa tra le 13:00 e le 14:00.

Pausa pranzo e alimentazione sana

Per molti avere solo un’ora o addirittura solo mezz’ora a disposizione significa dover mangiare fuori e velocemente tutti i giorni. Per questo motivo spesso i lavoratori ricadono su scelte poco salutari e pasti pronti di scarsa qualità.

Tale pratica può, a lungo andare, danneggiare la salute delle persone che ne risentiranno non solo nella propria vita privata ma anche quella lavorativa sarà intaccata. I lavoratori devono quindi stare attenti ai pasti consumati in ufficio e i datori di lavoro devono essere in grado di fornire le opzioni migliori per far sì che i propri dipendenti siano sempre produttivi e al massimo delle loro forze.

Un consiglio per i lavoratori e sicuramente quello di prediligere cibi naturali (frutta, verdura, legumi ecc) e di variare spesso la propria dieta. In questo modo si eviteranno tutti quei cibi che rendono letargici e appesantiscono corpo e mente. Inoltre sarebbe importante non mangiare alla scrivania davanti al pc. Allontanarsi dalla postazione infatti aiuta a rilassarsi e fare una pausa pranzo più sana.

Perché fare una pausa pranzo sana

Avere accesso e scegliere una pausa pranzo sana e gustosa ha tanti vantaggi sia per il dipendente stesso che per l’azienda per cui lavora. Vediamone alcuni:

  1. Incremento della concentrazione;
  2. Riduzione dello stress;
  3. Miglioramento dell’umore;
  4. Aumento della produttività;
  5. Maggiore capacità di lavorare in gruppo;
  6. Relazioni più positive con i colleghi;
  7. Maggiore inclinazione alla risoluzione dei problemi.

Le 2 opzioni per una pausa pranzo sana e conveniente

Anche i datori di lavoro possono fare la loro parte per migliorare non solo la qualità della pausa pranzo dei dipendenti ma anche la loro. Nei prossimi paragrafi proporremo due alternative sane e gustose per una pausa pranzo in ufficio che migliori la produttività generale e contenga i costi.

Foorban: il distributore automatico per una pausa pranzo gustosissima

Foorban è la soluzione quando si vuole coniugare praticità e gusto in pausa pranzo. Questa azienda infatti nasce con l’obiettivo di rendere accessibili a tutti pasti sani ma pronti.

Avere un Foorban Fridge in ufficio vuol dire dotare la sala relax di un frigo smart (che occupa circa un metro quadrato) da cui si possono acquistare tramite un QR code o un’app pasti pronti. La caratteristica unica di questa offerta è la ricerca e la qualità con cui vengono creati e cucinati i piatti. Infatti con l’aiuto di uno chef nutrizionista, Foorban propone solo cibi di stagione, vari e soprattutto sempre completi.

Un datore di lavoro che sceglie Foorban sceglie uno stile di vita sano per sé e per i propri dipendenti. Inoltre migliorerà notevolmente la propria immagine aziendale rendendosi più appealing per nuovi collaboratori di talento.

Buoni pasto: i tickets per una pausa pranzo conveniente

Un’altra opzione che si presenta ai datori di lavoro è quella di erogare ai propri dipendenti i buoni pasto. Questi sono dei ticket che si sostituiscono al servizio di mensa e che sono estremamente convenienti per le aziende che li erogano grazie agli sgravi fiscali previsti per i buoni pasto. Inoltre in questo modo i dipendenti potranno scegliere una serie di locali convenzionati che propongono anche pasti salutari senza avere il problema del costo troppo alto.

A seconda delle esigenze dei dipendenti ci sono molti fornitori tra cui le aziende possono scegliere. 3 tra i più affidabili e diffusi sono:

  1. Day Buoni Pasto del fornitore Up Day.
  2. Buoni Pasto Yes Ticket del fornitore Yes!Ticket
  3. Tickets Restaurant Edenred del fornitore Edenred.

Edenred Tickets per risparmiare in pausa pranzo

Edenred Tickets per risparmiare in pausa pranzo

Edenred Tickets sono i buoni pasto targati Edenred e sono tra i più conosciuti nel mercato. Questo perché la loro spendibilità è elevata e i costi contenuti. Ma tali caratteristiche non sono le uniche che rendono questa soluzione buono pasto una delle migliori.

Continua a leggere per scoprire tutti i vantaggi del buono pasto Edenred Tickets.

Edenred Tickets: migliora la tua pausa pranzo

La pausa pranzo è, nell’immaginario collettivo, il momento di relax per eccellenza del lavoratore: spezza la giornata e permette di ricaricare le energie con un pasto. Ma spesso questa semplicemente non è la realtà. I tempi stretti, la mancanza di una mensa interna dell’azienda o di un bar fornito e poco costoso sono i maggiori problemi che i lavoratori devono affrontare tutti i giorni tra le 13:00 e le 14:00.

La pausa pranzo per questo motivo rappresenta una preoccupazione per tanti lavoratori. Come accennavamo, spesso mangiare fuori, che sia in un bar o in un ristorante vicino alla sede dell’azienda, non è neanche un’opzione. Il costo infatti sarebbe elevatissimo e alla fine del mese ciò graverebbe troppo sul bilancio di ogni famiglia.

L’alternativa che prima salta alla mente è portarsi il pranzo da casa e mangiarlo a lavoro ogni giorno (sempre che l’azienda sia fornita di una sala ristoro). Anche questa opzione però nasconde molti lati negativi. Primo su tutti il tempo speso la sera prima per cucinare un pasto sano. Ciò appesantisce notevolmente il carico mentale e fisico dei lavoratori che infatti spesso ricadono su alternative veloci e quindi poco salutari.

Come vediamo la pausa pranzo può essere un breaking point per la salute fisica e mentale del lavoratore stesso. L’importanza di fare pasti sani e variegati insieme all’importanza di avere tempo libero da dedicare ad attività diverse dal lavoro è nota a tutti. Per un lavoratore full-time però conciliare tutte queste necessità può essere difficoltoso.

Ecco che entra in gioco il buono pasto Edenred Tickets a salvare la pausa pranzo.

Tickets Restaurant Edenred: scopri come funzionano

Edenred Tickets: perché scegliere i buoni pasto

Il buono pasto è un benefit che l’azienda eroga ai suoi dipendenti o che un libero professionista compra per sé e i suoi collaboratori. I vantaggi sono notevoli perché riducono al minimo le spese e migliorano la qualità del cibo a cui i lavoratori hanno accesso.

Il processo è semplice: l’azienda o il libero professionista si informa sui vari fornitori di buoni pasto (tra cui Edenred con gli Edenred Tickets, Up Day con i Day Buoni Pasto e Yes!Ticket con i buoni pasto Yes Tickets), sceglie quello che più risponde alle sue necessità e in caso le necessità dei propri dipendenti o collaboratori e infine ordina il carnet o la tessera elettronica dove ogni buono pasto è caricato.

Dal punto di vista dell’azienda, questa soluzione, a prescindere dal fornitore, è comoda perché conveniente. Gli incentivi che incoraggiano all’acquisto dei buoni pasto sono notevoli: il buono pasto in versione cartacea è esente da oneri fiscali e assistenziali fino a 4,00 euro al giorno per persona; il buono pasto elettronico invece è esente da oneri fiscali e assistenziali fino a 8,00 euro al giorno per persona. In generale comunque entrambe le versioni sono 100% detraibili per le aziende (IVA al 4%) e 75% detraibili per i liberi professionisti (IVA al 10% fino al 2% del fatturato).

In breve il buono pasto è la soluzione migliore per la pausa pranzo perché fornisce maggiore libertà di scelta e prezzi convenienti dati dai tanti sgravi fiscali. Ciò risulta anche in una pausa pranzo più salutare e meno stressante.

Edenred Tickets: perché scegliere Edenred

Di tutti i fornitori selezionati, uno dei più longevi è sicuramente Edenred. Da più di quaranta anni infatti questa azienda migliora la pausa pranzo di 2 milioni di lavoratori di oltre 80 mila aziende. Vediamo nello specifico i vantaggi di Edenred e degli Edenred Tickets.

Edenred Tickets: Innovazione e rivoluzione digital

Dai primi Edenred Tickets cartacei prodotti negli anni settanta si è arrivati oggi ad una completa digitalizzazione del buono pasto. In linea con la rivoluzione dell’industria 4.0, Edenred ha trasformato i suoi prodotti per rispondere al meglio alle esigenze delle nuove generazioni di lavoratori. Il buono pasto, nella sua versione digital è dematerializzato, delocalizzato e fruibile tramite un click. Non solo, questa versione risulta anche essere più sostenibile grazie alla limitazione nell’uso di materie prime e ovviamente senza plastica.

Edenred Tickets: Sostenibilità e rispetto dei lavoratori

La sostenibilità, sia ambientale che sociale, è un valore imprescindibile al giorno d’oggi e Edenred si impegna a proporre beni e servizi (come ad esempio gli Edenred Tickets) che seguano questa strada. Tre sono i pillar di questo fornitore:

  1. People: le persone al centro attraverso politiche che migliorino la qualità di vita dei lavoratori con welfare e alimentazione sana.
  2. Planet: il pianeta al centro grazie alle alternative che riducono le emissioni di anidride carbonica e ai progetti sostenibili che Edenred
  3. Progress: il progresso al centro perché Edenred stringe solo partnership che non solo creino valore ma che lo creino in modo etico.

Inoltre, Edenred risulta anche un fornitore affidabile e una realtà innovativa certificata dai molti premi e ricevuti negli anni. Un esempio è il “Positive Business Awards” riscosso per il miglior progetto finalizzato al miglioramento del benessere dei lavoratori in azienda, oppure il “Premio Fortia” riscosso per il quarto anno consecutivo che attesta l’eccellenza aziendale di Edenred.

Tickets Restaurant Edenred: scopri come funzionano